PROMETEO




Homines ab immortalibus ignem petebant
neque in perpetuum eum servare sciebant
Postea Prometheus eum in ferula tulit in terras hominibusque monstravit quomodo cinere obrutum servarent
Ob hanc rem Mercurius, Iovis iussu, deligavit eum in monte Caucaso ad saxum clavis ferreis et aquilam apposuit, quae iecur eius devoraret
Quantum die ederat, tantum nocte crescebat
Hanc aquilam postea Hercules interfecit eumque liberavit

VIENI


Vieni
dal mondo degl'Inferi
vieni
e guarda quanto onore Ti facciamo
Ti prego vieni
guarda è Natale
la tua Casa è splendida
Vieni, Ti prego torna!

PERCHE'


Noi non raggiungeremo mai la fama

Perchè?

Siamo figli di un Dio minore!

ELPIS




Dolore, malattia, morte
ma per fortuna Zeus
nel suo imperscrutabile disegno
ci lasciò Elpis

MIEI CARI


Oggi siete ospiti della mia mente
anzi padroni
io vi sono vicino
come una volta
vi abbraccio virtualmente
e piango

BREZZA VAGA BREZZA

Brezza vaga brezza
umido riflesso di una pioggia di sole
occhi sognati morti all'alba
brezza vaga brezza che ti accarezza
grumi di sensazioni sepolti nel tumulo dell'oblio
calici colmi di desiderio
tracannati nel silenzio di se
L'ultimo sogno l'ho fatto ad occhi aperti
cicatrizzato ormai
avvezzo alle frecce più acuminate
capace di vagare con la mente
nel silenzio dell'atmosfera

LA NOTTE E' SERENA


Dal lucernario del mio abbaino
scorgo l'umido riflesso della pioggia.
La notte è serena:
le stelle si sono frantumate sui tetti
la luna si è sciolta nelle acquastrine pozzanghere.
Un ricordo di lontana bufera
è svanito sotto un biancastro chiarore.
Il vento ha spazzato le nubi:
l'universo rivela l'armonia dei millenni.

AMPLESSO

Circoscritto dal mio
il tuo corpo è come gemma incastonata
che brilla nella notte.
Leggiero palpito sul fremito del cuore
che sussulta nel silenzio delle stelle.
Suggello con un bacio l'attimo più intenso
della mia esistenza

ANCHE OGGI

Anche oggi
assorbirò la mia razione di luce
pulserò in ogni arteria attimo per attimo
espirerò caldo alito vitale
anche oggi
scorrerà vorticoso il fluido della vita
riscalderò corpi freddi
batterà il mio petto
il battito monocorde e fragoroso dell'esistenza
ascolterò il rimbombo del battito
nel tuo petto
lascerò le mie orme sulla terra bagnata

VOLONTA' IRRAZIONALE

Odii sovrumani
abominevoli abiezioni
torbide passioni
contemplare
e non riuscire a divincolarsi
e vivere nel fango
e odiare chi odia
incatenati dalla vita.
Illudersi di compatire
immolarsi inutilmente
versare lacrime sterili
amare ingabbiati dal serraglio dei sensi.
Combattere contro la morte
una battaglia esasperata
invocarla desiderandola con tutte le forze
protendere con spasmodica contrazione
verso l'infinito
e precipitare nel basso.
Allo stremo ridursi con l'illusione
della rassegnazione
ma risorgere come mitici animali
e sfidare il tempo in una lotta impari
cercando inutilmente nei meandri dell'esistenza
la causa della volontà irrazionale.