LA FELICITÁ É
Uno squarcio di cielo azzurro
Tra il piombo della vita
Un sole nascosto che, nonostante, ti illumina
Una stazione di treni rumorosi che non ha pietá di chi le abita vicino
Un costruttore che si è arricchito costruendo ai margini di una stazione rumorosa abitazioni civili
Una pioggia improvvisa e scrosciante che non ti bagna perché, nonostante, sei in casa tua
Quella casa che hai ricevuto in dono dai tuoi cari e che tua moglie non vuole lasciare perché superstiziosa
La felicitá é quel surrogato di giardino che sovrasta un garage sotterraneo
É tornare a casa passando da quel giardino dopo aver bevuto un cappuccino decaffeinato
È addormentarsi dinanzi ad un telegiornale
É sognare un'altra vita uguale, ancora
PARIS

le strade lubriche di Montparnasse
quando la pioggia cade fitta d'autunno,
quasi una fantasia
il Bois de Boulogne nella nebbia
densa che vela di una dolce irrealtà
gli ontani leggieri.
Quasi un sogno
il ricordo dei giorni trascorsi
alla ricerca di nuovi arrondissment
e le notti nostalgiche al Sacre Coeur
dove par d'abbracciare la città
che brilla di luci sfolgoranti.
Secoli di storia ascoltare dal selciato
di Place de la Concorde
e immaginare attimi tremendi,
giorni di sangue.
E di sera perdersi nei giardini
delle Tuilerie
o guardare la bella gotica signora
come merletto sotto gyuochi di luce
AL GIOVANE VENDITORE DI ARANCE
Quel tuo pianto cosí disperato ed accorato
Ragazzo
Mi commuove
Con quelle arance versate dalle buste in terra
Decine di chili di arance, il tuo pesante fardello
Ma chi sei tu, ragazzo, un piccolo furfante
O un povero figlio
Che si guadagna da vivere
Caro istrione
Tu mi commuovi
Quella bici per terra e tutte quelle arance
"Non ce la faccio piú aiutatemi"
Il peso della vita
Fantastico piccolo istrione
Ad Alice Tumler
dove ogni sorriso è un vezzo
Meravigliosa Alice
I cui natali risalgono al grande Giove ed alla sempiterna Afrodite,
dea dell'amore, dove sei adesso oltre che nei miei sogni?
Meravigliosa Alice
Ti prego scendi dall'Olimpo e donami un tuo sorriso...
ATTENTI AL CANE
Avrebbero dovuto annunciarlo
facendo un volo di 20 metri sbalzato dal tuo velocipede
tu che credevi nella natura di questo mondo infame
CONCORSI
Non vincerò mai un concorso
Perchè sono fuori del branco
Come cane sciolto che vaga randagio
Senza fissa dimora per lo vasto mondo
Trasumando con la mente fuori dallo spazio di questa triste terra


